Cultura

 

Mauritius è un "cocktail" multietnico (i gruppi principali sono: indiani del nord e del sud, cinesi, creoli, mussulmani di origine araba, meticci e bianchi anglofoni e francofoni) nel quale le differenze religiose e culturali convivono in un clima di rispetto generale e di grande armonia. "L'isola più cosmopolita sotto il sole" come dice un celebre slogan. Le differenze razziali non esistono ed infatti gli abitanti non sono più censiti in base all'origine etnica ma alla religione.

Questa ricchezza di tradizioni e di abitudini diverse, genera, tra l'altro, un ricco e complesso calendario di feste e manifestazioni.
Le diverse comunità non hanno rinunciato ai riti, anche molto antichi che accompagnano le rispettive fedi religiose. Lo testimonia l'alto numero di luoghi di culto che sorgono sull'isola: chiese cristiane, templi e shivalas Hindu, moschee mussulmane, kovils dei tamil, pagode cinesi. Per la precisione 270 templi indù, 173 chiese cattoliche, 110 moschee e tre pagode. Le feste sono sempre aperte a tutti, a patto di accostarsi con il debito rispetto. Tra le tante ricorrenze celebrate ne segnaliamo solo alcune.
- Il Dival (il Festival delle Luci) che celebra la liberazione della Dea dell'Abbondanza dalla prigionia inflittale da un demone maligno, aanche attraverso l'accensione delle lampade ad olio che servono a dissipare le tenebre del male.
- Il Ganga Asnan, altra festa Hindu, è la Festa delle Acque Purificatrici del Gange.
- I Cavadee sono processioni in cui ai penitenti viene imposto un giogo di legno irto di spilloni che si conficcano, apparentemente senza provocare dolore, nella carne dei fedeli.
Le comunità Tamil si danno sovente appuntamento per alcuni spettacolari riti di espiazione: la marcia sui carboni ardenti e l'ascensione della Scala delle Spade: un'altissima scala i cui pioli sono lame affilate.
I mussulmani festeggiano la Nascita del Profeta, il Ramadan e le altre feste del loro calendario con grande impegno.
Dal Natale cristiano si giunge alla primavera (Festa del Capodanno cinese) attraverso un fitto calendario di feste. Un'ulteriore occasione di festa, assai suggestiva, è quella della celebrazione dei matrimoni isolani, specie quelli della comunità Hindu.
Questa grande ricchezza di modi collettivi di festa e di incontro, e la loro tranquillla coesistenza, racconta bene del clima culturale di Mauritius: un grande rispetto per le fedi e le tradizioni diverse, una straordinaria capacità di convivere in armonia. Anche l'apparente babele delle lingue parlate (quella ufficiale è l'inglese, ma è molto parlato anche il francese e sono tutelate tutte le lingue delle diverse collettività) sottolinea questa capacità di convivere e di ospitare che caratterizza i mauriziani.

Rapporto fra religioni:

500.000 indù;
300.000 cristiani;
180.000 musulmani;
   4.000 buddisti.